Statistocrazia

L'interfono suono debolmente, Beta sedeva sul divano guardando la velvet, diede il comando perché la porta si aprisse, sapeva chi fosse l'ospite senza che si presentasse o avesse annunciato la sua visita
-"Sono io Beta" disse Alfa entrando e appoggiando il soprabito all'appendiabiti
-"Sapevo che eri tu, solo tu vieni a quest'ora..." rispose Beta annoiato
-"Sono le 4 di pomeriggio..." si giustifico alfa
-"Per l'appunto, solo chi non guarda 'sentimenti' è in giro a quest'ora. E 'sentimenti' lo guardano tutti"
-"Tutti tranne me!"
-"Già, sei l'unico idiota idiota a cui non piace Jennifer"
-"Perché, vuoi farmi credere che guardi quella roba solo perché c'è Jennifer?"
-"No, la verità e che mi sto appassionando alla storia..."
-"E' una cretinata, tra poco lei scoprirà che lui lo tradisce..."
-"Come fai a saperlo? Te lo ha detto il capo?" chiese beta preoccupato
-"No, il capo non parla con me. E' semplicemente scontato"
in quel momento l'altoparlante della velvet emise una chiara sequenza di suoni "Allora tu mi tradisci? Non mi ami più? Ami un'altra?"
-"Visto? E' troppo scontata questa roba, ma come fai a guardarla?"
-"Questo passa la velvet, e poi il campione dice che è roba buona, quindi è roba buona! E poi... se sai come va finire vuol dire che la guardi anche tu!"
-"Non si parla d'altro in giro, alla fine so la storia senza bisogno di accendere la velvet. E comunque e proprio del campione che ti volevo parlare. Non mi piace questa storia!"
-"Cosaaa?"
-"La votazione di domani, non so che votare! Insomma, la maggioranza dice che il prezzo della velvet deve essere a consumo, perché è giusto che chi non usa non paga. L'opposizione dice che il prezzo deve essere fisso, perché la velvet è di alto consumo e tutti devono poter usufruirne... non so che fare"
-"Il capo ha detto che stavolta dobbiamo votare per l'opposizione, e voteremo per l'opposizione. Fine punto ciao, torno a vedermi sentimenti..."
-"No che non torni a vederti sentimenti!"
-"Uffa ma che vuoi? Il capo ci ha detto chi votare e noi votiamo, ora tornate a casa e domani prendi il tuo telecomando e premi sul pulsanti con scritto 'opposizione', fine, lasciami stare"
-"Ma secondo te da che parte sta il capo?"
-"Il capo sta dalla nostra parte, ci ha scelto per far parte del campione, ci pagano bene per votare, votiamo quello dice il capo e restiamo nel campione, e ci pagano. Più semplice di così?"
-"Quello che non capisco e come ha fatto"
-"Fare che?"
-"A metterci nel campione, dico, non è semplice come cosa? I membri del campione sono sorteggiati, devono esserci rappresentanti per ogni casta, dai paria ai dirigenti, come ha fatto il capo a sceglierci?"
-"E io che ne so? Mi ha chiamato il capo e mi ha detto 'le interessa entrare nel campione' e ci siamo accordati, se votavo ciò che diceva lui potevo far parte del campione, io ho accettato e il giorno dopo mi è arrivata la lettera 'lei è stato sorteggiato per far parte del campione' perché con te come ha fatto?"
-"Nello stesso modo"
-"Ecco, ora che lo sai, posso tornare a vedere sentimenti?"
-"No, ma dico: è un sorteggio! Come fa a decidere chi entra nel campione e chi no!"
-"Senti, ma che te ne frega? Ti fanno schifo i 5000 crediti la settimana che ti danno per far parte del campione? Un avvocato ne guadagna la metà in un mese, lo sai vero?"
-"E il capo che ci guadagna? E non dirmi che lo fa per buon cuore..."
-"Qualcosina ci guadagnerà anche lui, ma a te che te ne frega? Non ti sta bene?"
-"Si... cioè no. Secondo te perché dobbiamo votare per la velvet a costo fisso? Che ci guadagna il capo?"
-"Bhé... così tutti possono vedere la velvet pagando poco, non è meglio per la gente? Il capo lo fa per la gente!"
-"Per la gente?"
-"Senti... avrà anche degli interessi suoi, ma in fondo è una cosa buona per la gente? Perché dovremmo votare contro?....NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO......" beta grido di colpo girandosi verso la vevet
-"Cosa? Che è successo?"
-"Jennifer se la fa con Norman! Lo diceva Gamma, e io che non volevo crederci!"
-"Senti ma la smetti! Stiamo parlando di cose serie!"
-"Si ma mi ero scommesso 500 crediti con Gamma..."
-"Ma chi se ne frega dei tuoi 500 crediti! Ne guadagni 10 volte tanto la settimana!"
-"Si ma, se Jennfier sta con Norman allora non è vero che Norman..."
-"La mozione di domani!"
-"Ma che vuoi ancora? Ti ho già detto di votare per l'opposizione, sono per la gente! Votiamo per la gente, punto"
-"Secondo me il capo vole che tutti vedano la velvet..."
-"Visto? Lo capisci anche tu che lo fa per la gente!"
-"NO! Il capo vuole che la gente veda la velvet per non parlare delle cose serie. Se pensano alla velvet non pensano alle cose serie, come fai tu ora."
-"Cosa faccio?"
-"Non mi stai a sentire. Guardi la velvet!"
-"Ti sto ascoltando, ti rispondo pure ma che vuoi di più? Lo sapevo che non ti dovevo far entrare..."
-"Si ma non capisci quello che voglio dire!"
-"Secondo te, o uno è d'accordo con te o non ti ascolta? Magari stai dicendo una stronzata no?"
-"Forse, però sta cosa mi gira per la testa..."
-"Cosa?"
-"Il capo ci comanda a bacchetta, facciamo quello che dice lui, così non decide la gente! Non è così che deve funzionare il campione!"
-"Secondo te come sarebbe il campione senza il capo?"
-"Sarebbe una cosa giusta! La gente guarda la velvet, ascolta le opinioni dei politici e vota le mozioni. E' così che funziona la statistocrazia, un campione di persone che rappresenta la gente vota per tutti, decidendo ciò che deciderebbero tutti!"
-"Senza il capo ci sarebbe un altro capo"
-"Come fai a dirlo?"
-"Perché la gente è stupida! E' per questo che decide il capo. Ma secondo te, qualcuno ascolta i politici? No la gente guarda le telenovella, non segue mica i politici. E poi vota cazzate. Ecco a che serve il capo, a non permettere che vincano i politici."
-"Senti da che pulpito, tu non sai nemmeno per cosa voti. Passi le giornate a guardare le telenovella e poi voti quello che dice il capo senza sapere cos'è giusto o cos'è sbagliato!"
-"Perché tu lo sai?"
-"Cosa?"
-"Quello che è giusto e quello che è sbagliato"
-"No, ma devo deciderlo io. E' questa la statistocrazia"
-"Statistocrazia vuol dire che deve deciderlo la gente, tu sei solo una parte della gente, un campione statistico"
-"Non è vero, non c'è un campione statistico: il campione l'ha scelto il capo"
-"Meglio..."
-"Come meglio?"
-"Il capo sa cos'è giusto e cos'è sbagliato, e meglio che decida lui"
-"COSA?"
-"Il capo è intelligente, è colto, lui sa cos'è meglio per la gente"
-"Nemmeno lo conosci il capo come fai a dirlo?"
-"Bhé, lui ha fregato il sistema no? Tutti dicevano che il sistema era sicurissimo, che il campione era scelto staticamente e cazzate varie. Poi arriva il capo e cambia le cose, significa che è il più furbo di tutti?"
-"In effetti..."
-"Senti, il capo sa cos'è meglio per noi. Lascia fare a lui, te ora ti siedi qui e ti guardi sentimenti con me. Il mondo sembra un posto migliore quando Jennifer si fa la doccia, te lo garantisco."
-"No dai magari un'altra volta, torno a casa a bere qualcosa. Mi sento un'idiota, scusa se ti ho disturbato..."
-"Non ti preoccupare, cioè la prossima volta passa dopo sentimenti.."
-"Ok, ciao"
-"Ciao!"

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Interrompiamo la normale programmazione per comunicare che la mozione 46795/34 proposta dall'opposizione è stata approvata dal campione all'unanimità. Grazie


E' un po' che avevo in mente questo racconto, ne avevo tracciato le linee guida più di anno fa, eppure l'ho iniziato a scrivere solo oggi (22 novembre 2007). I più accorti avranno notato qualche riferimento a 1984 di George Orwell, a The Auditels Family, Habemus Capa di Caparezza e a Fahrenheit 451 di Bradbury. Qui verrebbe spontaneo chiedersi cosa ho scritto io, vi rispondero con una frase non mia Quando rubi da un autore, è plagio; quando rubi da tanti, è ricerca (Wilson Mizner)