Un sole pigro mi accarezza il volto
mi scalda le gote e le palpebre
l'aria si fa calda
una coperta morbida, avvolgente ed eterea
mille mila granelli di polvere si muovono nell'aria
come una nuvole di fate argentate
che tentano d'ipnotizzarmi con la loro danza
Un fiorellino giallo dondola la testa
ha un'aria allegra e sonnacchiosa
un occhio chiuso e uno semiaperto
ride ai fili di smeraldo che lo circondano
Il mio corpo si fa pesante, la mia mente leggera
la mia coperta impalpabile mi abbraccia dolcemente
Anche il buio del sonno è giallo e caldo come un sole pigro
12 marzo 2008. Giusto una decina di giorni fa stringevo la mano a un uomo che dichiarava che la poesia è ovunque si voglia vederla, anche nel traffico e nello smog. Ebbene questa nasce in un treno regionale sporco, polveroso e assolato ;).