L'araba fenice

Come l'araba fenice rinasco dalle mie ceneri,
grido di gioia e dolore
la gioia del ritorno alla vita
il dolore del fuoco che mi purifica

Come uno scalatore salgo sulla mia montagnia
mi taglio le mani sui picchi affilati
e grido gioia nel vedere la vetta che si avvicina

Come un subacqueo scendo sott'acqua
sento la pressione che mi sfonda le orecchie
sento i miei polmoni che gridano aria
eppure sorrido quando vedo il fondo che si avvicina

Come una fenice rinasco dalle mie ceneri
fa male, molto male
il fuoco brucia la carne
l'aria secca e calda secca il naso
la fuliggine brucia la gola
e grido
ma non per il dolore
per la gioia!
La gioia di vedere le mie ali ricrescere,
la gioia di vedere il mio manto risplendere.
la gioia di poter volare di nuovo.
Aspettami sole,
tra poco sarņ li su,
a riscaldarti con il MIO fuoco.

L'ho scritta il 19 novembre 2007, secondo me per essere apprezzata a pieno va letta insieme alla sua sorella Tutto Passa