Diranno
Diranno che era per il cinque
diranno che era che per quella ragazza
quella che non mi parlava
quella a cui io non parlavo
diranno...
diranno un sacco di stronzate
La verità è che non gliene frega niente
non gliene mai fregato niente
Non sanno quanto dolore si prova,
tentando di sfondare un muro con i pugni
un liscio muro d'indifferenza
armato con un finto interesse
Non sanno come ci si sente persi,
quando ci si guarda alla spalle e ci si sente cadere
quando si guarda in avanti e non c'è nulla a cui aggrapparsi
quando l'orizzonte è piatto e insanguinato
come una lama di rasoio
che ha appena finito di tuffarsi
nella tenera carne di un diciassettenne
O forse lo sanno,
e sanno che è molto più facile non pensarci
che è più facile dare la colpa a un cinque
16 aprile 2008. Tre giorni fa un mio giovane concittadino è stato trovato impiccato a un albero a due passi da casa sua. Non lo conoscevo, tuttavia è un fatto ignobile. L'intera comunità dovrebbe essere scossa da un evento del genere, e invece? L'indifferenza che ha portato quel ragazzo a rinunciare a tutto lo perseguita anche nella tomba, i 32000 che l'hanno assassinato dicono che è morto per un cinque in matematica, con ancora le mani sporche di sangue ne sparlano. Non ci sono parole per descrivere la mia rabbia.